mercoledì 29 aprile 2015

Incompatibilità

Premessa: è un post che scatenerà turbolenze..

Non so ci sono dei momenti in cui mi sembra che l'unica cosa che abbiamo in comune sono le due bimbe e basta, ci sono dei momenti in cui sono sconfortata, depressa e demoralizzata e, l'unica cosa di cui avrei bisogno è il conforto di chi mi sta di fianco.
Conforto che non significa mazzo di fiori o regalo o che so io, alle volte significa anche soltanto lasciar perdere, chiudere un occhio o semplicemente partecipare ad una discussione senza trasformarla in diatriba.
Ultimamente mi sembra tutta una lotta, qualsiasi cosa. Si discute su ogni cosa, anche sulle piccole cose tirate fuori "tanto per parlare".
Sono sempre stata circondata da persone sulle quali potevo contare, che comunque avvalorano le mie discussioni e provano a farne parte; a casa, invece, mi sento costantemente in conflitto per tutto.
Siamo ai ferri corti su tutto, o per lo meno è così che lo percepisco io.
La cappa non ha mai la regolazione giusta, la fiamma lo stesso, usare il cellulare per facebook o whatsapp genera nell'altro ulteriore tensione perché tolgo tempo, non posso essere semplicemente stanca della giornata passata, se non rimango a guardare la tv e a dormire sul divano mi sento impacciata, in difetto e tendo a dovermi scusare dicendo che ho sonno e che preferisco andare a letto; mi vengono fatte notare cose che l'altro fa perché vanno fatte anche se non ne ha voglia, ma quando faccio presente che, di tutti i suoi amici, sono l'unica morosa che guida la macchina del compagno quando l'alcool sale si capitombola nelle solite discussioni tirando in ballo ogni cosa, poi per carità.. insomma noi donne ci abbiamo messo anni per emanciparsi, è più che giusto, ma il concetto che a me proprio non va giù è il dare per scontato la mia presenza, ma il discorso può essere anche generalizzato.
Non passa tragitto in cui, almeno per uno dei due tratti io non guidi: devo sempre guidare, pari opportunità applicate a bacchetta.
Mi piace guidare e non è che sia sto gran problema, solo che ogni tanto mi piacerebbe tornare a sentirmi normale cazzo. Coccolata a parole, coccolata a fatti, sentirmi corteggiata.
Ma non è semplice da spiegare: dimostra che gli piaccio ma lo fa in una maniera talmente volgare che mi viene la nausea.
Io ormai mi sento chiusa in un guscio, sto cercando di essere trasparente per quel che riesco, evito discorsi, anche quando mi piacerebbe confrontarmi anche solo per dire "ehi tua sorella ha rifatto il colore, sempre più bello!", insomma chiacchierare come si fa con un amico, anche di cose frivole, senza senso, senza per forza incorrere in una discussione coi coltelli tra i denti, sempre bastian contrario.
Mi sembra di vivere in una logica tutta mia, mi sembra di appartenere a chissà quale mondo, eppure prima riuscivo a tenere dei discorsi, riuscivo a dialogare con tutti, riuscivo a far ridere con le mie battute, la mia auto ironia, il mio sarcasmo.
Adesso sento che meno parlo e meglio sto, meno interagisco con chi mi circonda e più vivo meglio, grazie al cielo ogni tanto ho mia cognata e le mie amiche per lo spetteguleSsS e sono le mie valvole di sfogo.
Non ho più voglia di nessun contatto, non ho più voglia nemmeno di provare..


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