Momentino un po' così

Stiamo attraversando un momentino un po' critico, sarà forse complice il fatto che tra poco è il giorno X, il secondo anniversario della morte di Marco, sarà anche forse questo questo tempo grigio ingrigisce un pochetto anche gli animi, non lo so ma le bimbe arrancano.
E arranco anche io di conseguenza.
Ci sono un po' di problemini irrisolti che si accentuano nel week-end e si accumulano di lunedì. 
L'idea sarebbe di prendere un paio di week-end per questa nuova famiglia e vedere un po' di aggiustare qualche mattoncino crepato.
Per il resto il momento un po' così è anche dentro di me.. va da sé che gli incontri con la psicologa smuovano cose e pensieri, va da sé che questa caduta che mi costringe a casa da un mese non aiuti troppo a seguire un filone positivo e così ci si ritrova un po' titubanti sulla via.
Non avrei mai pensato ma mi manca un sacco la quotidianità fatta di lavoro e allenamenti, anche se era un delirio dover organizzare tutto nei minimi dettagli tra nonni, piscina, campo scuola e incastri della madonna.
Passerà anche questa, ne sono passate tante, di sicuro ciò che mi frulla in testa non è un ostacolo insormontabile ma penso che mi obbligherà a fare dei cambiamenti in futuro non necessariamente prossimo.
Probabilmente dovrei rivalutare il mio ritorno a Pesaro, forse non sotto casa dei miei anche se, onestamente, lasciare un appartamento sfitto per "capriccio" mi pare alquanto stupido ma del resto ho visto che ognuno di noi ha un po' di pazzia.
Sicuramente la scelta di prendere il cane non aiuta questo progetto e probabilmente lo rimanderà di qualche anno, magari a fine scuole elementari ma bisogna dare una svolta perché sono stanca di sentirmi usurpatrice di una casa che non ho mai chiesto né voluto e che tenerla pulita e soprattutto mantenerla mi richiede un enorme spreco di forze e denaro.
Non voglio appropriarmi di nulla, vorrei piuttosto disfarmi di tutto quello che non è mai stato mio e che non sento mio nemmeno ora, non lo farò per rispetto nelle bambine ma ho bisogno di cambiare aria.
Qua ci sono persone molto buone e poi ci sono quelle due o tre serpi che insinuano sempre e di cui mi tormenta anche la solo visione.
A Pesaro potremmo ripartire da zero, nessuno ci conosce, nessuno conosce la nostra storia, nessuno ci "ama" soltanto perché è successa la disgrazia. Ho bisogno di far crescere le bambine in un ambiente sano e competitivo.
Attualmente tutto ci è dovuto e tutto ci è consentito soltanto perché le bimbe han perso il padre e io non lo tollero perché per imparare a vivere non serve la corsia preferenziale, serve cadere e rialzarsi, sbattere i denti ed imparare, sentirsi uguali agli altri.
L'andamento che sta assumendo la comunità e tutti quelli che ci circondano è deleterio perché alla prima difficoltà non so se le bambine (magari ormai ragazze) saranno pronte all'eventualità di riuscire a superarla con le loro forze.
Questo pensiero fisso mi terrorizza proprio perché in Marco deve essere andata così: aveva la strada spianata in tutto e al primo inciampo serio non ha trovato via di uscita, non è riuscito nemmeno a parlarne e questo lo vedo anche nelle bambine, una certa difficoltà ad esporsi nonostante io le abbia sempre coinvolte anche in decisioni da "grandi". Ok la depressione, ma di fondo c'era anche la vergogna di rivolgersi ad un professionista, lasciando la cura al caso e attendendo che il destino facesse il suo corso.
Ci sono dinamiche in cui però le bambine andrebbero preservate e non utilizzate come veicolo per instillare dubbi o rabbia e questa è la cosa che dovrebbe essere di gran lunga più importante di ogni dissapore e di ogni rancore.
Noi ci stiamo mettendo in discussione costantemente con psicologi ed esperti e spero che possa servire per la nostra nuova famiglia.


Concludo strappando un sorriso: come dice la psico, l'unico che si sente a suo agio è il cane!

Commenti

  1. Ok la depressione, ma di fondo c'era anche la vergogna di rivolgersi ad un professionista, lasciando la cura al caso e attendendo che il destino facesse il suo corso.

    In effetti, nel cadere e nel rialzarsi non ci deve essere vergogna... solo orgoglio per avercela fatta. E a volte serve aiuto per vedere le cose in modo obiettivo, e spesso un aiuto professionale.
    Ci vuole tanta umiltà per incamminarsi su quella strada, ma è forse l'unica che da' la sicurezza (o quasi) di portare miglioramento.

    Quindi forza, non ti abbattere, vedrai che le tue bimbe riusciranno a "vedere" anche il tuo atteggiamento. Per ora, secondo me "assorbono". Più avanti, razionalizzeranno.

    In bocca al lupo,

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    1. Grazie! Speriamo.. intanto noi speriamo che l'aiuto esperto ci serva!

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  2. Io ho sempre pensato che non sarei riuscita a vivere in quella casa, penso anche che piuttosto che andare ad abitare sotto/sopra i miei vado sotto un ponte... Ma ognuno pondera le proprie scelte secondo la sua situazione. Cambiare aria però vi farebbe bene soprattutto per le bimbe che sembra qui vivano un mondo irreale iper protetto

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    1. Lo so Nia, però.. lascerei una casa sfitta qua a Gradara, avrei una casa sfitta a Pesaro per prendermi una casa in affitto da un'altra parte.. mi sembrerebbe oltraggioso. :D

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  3. Quanta saggezza e lucidità... complimenti perché sei davvero una mamma e donnaspeciale ❤️❤️❤️ per n quella casa so che hai fatto la scelta giusta finora perché davvero c'era bisogno di stare lì per le bimbe e tutto il resto ma non so come hai fatto a resisterci tu... nemmeno dai tuoi è l'ideale ma piano piano e con il tempo troverete la soluzione migliore e un nuovo equilibrio

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    1. Come è andato il controllo?

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    2. In questa casa si sta bene, non manca nulla anche se è davvero un pozzo infinito che ingurgita risorse e forze, ma sto incominciando a sentire la pesantezza. Per il controllo avrò il responso del medico domani. Incrocio le dita anche se ho già capito che ci sarà altro da fare...

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  4. Anche secondo me vi farebbe bene ricominciare da zero, ma giustamente anche questa scelta richiede le tempistiche giuste. E' molto bello come ti comporti con le bambine :)
    Cane fantastico :D

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